Cifosi Angolari

Le Cifosi Angolari sono quelle alterazioni dell'assetto sagittale della colonna vertebrale, caratterizzate dalla presenza di una deformità ad angolo acuto, la cui origine può essere congenita od acquisita. Come detto nel capitolo concernente le scoliosi, vi possono essere - nel corso dello svliuppo dell'embrione - alterazioni nei processi di differenziazione e segmentazione (che conducono alla formazione della colonna vertebrale). Le anomalie congenite, che ne conseguono, possono condurre alla formazione di deformità sul piano frontale (scoliosi ) o sagittale (cifosi) (Fig. 1, 2).


Fig. 1
Fig. 2

Vi sono altre cause di cifosi angolare, che sono in relazione agli esiti di infezioni batteriche della colonna vertebrale, specie di origine tubercolare. Questa localizzazione del bacillo di Kock nota, come malattia di Pott dal nome del Medico Ingese (Sir Persival Pott 1714 - 1778), che per primo la descrisse (Fig. 3), era discretamente frequente, nel nostro Paese, sino all'inizio del secolo scorso, ed oggi è praticamente scomparsa. Negli ultimi anni si è dovuto riscontrare una recrudescenza della patologia tubercolare (ed anche della sua localizzazione vertebrale) in ragione degli incrementati flussi migratori nel nostro Paese.

Fig.3

Le cifosi angolari possono, molto più facilmente delle gravi scoliosi, condurre a turbe della funzionalità del midollo spinale; ciò in ragione delle caratteristiche angolari della deformità e del conseguente angolo acuto, che il canale vertebrale compie all'apice della cifosi (Fig. 1, 4).


Fig. 4  

La deformità è, dal punto di vista clinico, molto vistosa e conduce frequentemente a gravi forme di insufficienza respiratoria (in ragione della notevole deformità che colpisce la gabbia toracica) (Fig. 5, 6, 7, 8).

Fig. 5
Fig. 6
Fig. 7
Fig. 8

Trattamento

Il trattamento delle cifosi angolari è necessariamente chirurgico, ed appare, nella più parte dei casi, molto complesso.  Le tecniche chirurgiche debbono tenere in debito conto la correggibilità (o meno) di queste deformità. Le cifosi angolari rigide (di certo più frequenti) debbono essere stabilizzate senza ricercare una correzione intra operatoria, che può condurre a disturbi (più o meno gravi) del midollo spinale (con conseguenze sulla motilità degli arti inferiori). La correggibilità deve essere saggiata prima dell'intervento (sia con particolari indagini radiografiche, che per mezzo di sistemi di trazione trans scheletrica con la tecnica dell'halo - sospensione e/o dell'halo - gesso (Fig. 11).

Una volta ottenuta la correzione possibile (oppure qualora sia evidente che la rigidità della deformità consenta solamente di stabilizzare la deformità), la strategia chirurgica deve prevedere due atti operatori: il primo - effettuato per via posteriore - è costituito da una stabilizzazione tramite l'applicazione di una strumentazione posteriore; il secondo - effettuato per via anteriore - consta del posizionamento di un innesto prelevato dalla tibia del paziente (Fig. 9, 10), che viene messo "a ponte" in modo da formare una sorta di colonna verticale, che possa contrastare i vettori di gravità (Fig. 12, 13, 14, 15).

  
 Fig. 9
 Fig. 10
 
Fig. 11 Fig. 12 Fig. 13  Fig. 14  Fig. 15

CHIRURGIA DEL RACHIDE
Via Giustiniani, 2 - 35128 Padova
Telefono: 049-8213367 - 049-8213370 Fax: 049-8213366
E-mail: [email protected]

Edificio di Ortopedia
Reparto: 2 piano ala est
Ambulatori divisionali: piano terra ala est
Direzione e Segreteria: 1 piano ala est.