Fratture vertebrali trattamento incruento

Se lo scopo del trattamento delle lesioni traumatiche delle colonna vertebrale è, come detto prima, ridurre e mantenere ridotta la lesione traumatica sino alla sua guarigione, tale obiettivo è più agevolmente raggiungibile in caso di lesioni così dette stabili; queste sono infatti lesioni meno gravi, che sono usualmente provocate da un meccanismo di iperflessione del rachide e costituite da una frattura del corpo vertebrale che si presenta deformato a cuneo anteriormente.

Frattura per compressione  
Figura 1 - 2

Due sono i metodi utilizzati: l'apparecchio gessato, il busto ortopedico. Il primo viene utilizzato quando sia necessario ottenere una riduzione della frattura; il secondo quando sia sufficiente mantenere la situazione invariata, sino alla guarigione.La scelta dipende quindi dall'entità della cuneizzazione, ma non solo. Infatti la sede della frattura è elemento importante. Se si tratta di una lesione localizzata nel tratto toracico è spesso bastevole l'utilizzo di un corsetto ortopedico; a livello della giunzione toraco-lombare o del rachide lombare è più spesso necessario utilizzare un apparecchio gessato, in ragione della necessità di ottenere la riduzione della frattura. Non va infatti dimenticato che la forma dei corpi vertebrali differisce nei vari tratti della colonna; in tratto toracico le vertebre presentano fisiologicamente corpi con lieve cuneizzazione anteriore (e tale tratto di colonna vertebrale è atteggiato in cifosi), in tratto lombare è invece il contrario (e tale tratto di colonna vertebrale è atteggiato in lordosi).

Appare evidente che un incremento di una cuneizzazione fisiologica è meglio accettata - e compensata dai distretti vicini della colonna - in tratto toracico che in tratto lombare. La durata del trattamento (sia con apparecchio gessato che con corsetto ortopedico) è funzione della guarigione della frattura; essa si aggira, per le Leggi della Biologia, tra i 2 ed i 3 mesi. Appare ovvio che, in presenza di frattura a maggiore cuneizzazione - nelle quali è richiesta una riduzione in apparecchio gessato - il periodo di immobilizzazione sarà più lungo. Il rachide cervicale, per le sue caratteristiche biomeccaniche ed anatomiche, presenta più raramente fratture "minori", che cioè possano essere trattate con metodiche incruente. Anche per la colonna cervicale si tratta, in questi casi, di fratture del corpo vertebrale con lievi cuneizzazioni anteriori, per le quali è indicato il trattamento con collari ortopedici e, molto più raramente, con apparecchi gessati - che sono denominati Minerve gessate.

Trattamento e durata

La durata del trattamento (sia con apparecchio gessato che con corsetto ortopedico) (Fig. 3) è funzione della guarigione della frattura; essa si aggira, per le Leggi della Biologia, tra i 2 ed i 3 mesi. Appare ovvio che, in presenza di frattura a maggiore cuneizzazione - nelle quali è richiesta una riduzione in apparecchio gessato - il periodo di immobilizzazione sarà più lungo.

busto ortopedico C35
Esempio di frattura per compressione
Fig.3 - Busto C35 Esempio di frattura per compressione di T12 trattata con apparecchio gessato    

Fratture per compressione in età avanzata 

I problemi specifici di tali fratture ed il loro trattamento sono ampiamente affrontati nel capitolo relativo alle fratture da osteoporosi

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