Profilassi della scoliosi

Non conoscendo la causa (o le cause) che possono provocare una scoliosi idiopatica, non è a tutt'oggi possibile parlare di prevenzione - o di profilassi primaria - della scoliosi (intendendo con ciò il prevenire dell'instaurarsi della manifestazione patologica). In questi casi è necessario parlare di profilassi secondaria, cioè di diagnosi precoce.

Non vi è dubbio infatti che, come vedremo oltre, la cura delle scoliosi con metodi correttivi "incruenti" (cioè conservativi, ortopedici o fisiatrici) sia di impatto incomparabilmente inferiore sulle giovani pazienti di quanto non possa essere il trattamento chirurgico di una deformità aggravata. Non va d'altro canto dimenticato che il trattamento chirurgico impone dei "prezzi" da pagare, in termini di abolizione del movimento del tratto di colonna operato, di cui parleremo più avanti. La diagnosi precoce rappresenta oggi la misura più corretta di prevenzione della scoliosi grave che colpisca il giovane in accrescimento. Essa si effettua attraverso lo screening di massa della popolazione in età scolare (8 - 14 anni), poiché è proprio in tale periodo della vita che l'accrescimento condiziona l'aggravamento della scoliosi. Come vedremo più avanti però la scoliosi non esaurisce il suo aggravamento con il termine della crescita, ma anche in età adulta può presentare fenomeni di aggravamento con risvolti sintomatologici importanti (dolore).

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