Progressione della spondilolistesi

L'aggravamento dello scivolamento vertebrale può avvenire in età di accrescimento oppure in età adulta.

Progressione in età di accrescimento

Nel corso dell'accrescimento, qualora siano presenti alcuni peculiari aspetti "displastici" della superficie superiore del sacro e dell'arco posteriore della V^ vertebra lombare (superficie superiore del sacro ipoplasica e conformata non a piatto ma con profilo tondo; ipoplasia marcata dell'arco neurale), tale eventualità è molto probabile. Molti siano stati negli anni gli studi dedicati a scoprire segni radiografici, che potessero fornire una prognosi dell'aggravamento. A tutt'oggi tale certezza non è stata raggiunta, anche se vi sono alcuni paramteri radiografici, ricavati da misurazioni eseguite su radiogrammi di tutta la colonna vertebrale effettuati in proiezione latero - laterale con paziente in stazione eretta (SPTI sagittal pelvic tilt index; PI pelvic incidence, studiati da J.P. Farcy e da Duval Beaupère) che si sono dimostrati affidabili per poter stilare un giudizio sulla probabilità di aggravamento dell'olistesi (Fig. 1).

Fig. 1  

Senza approfondire, in questa sede, la tecnica di individuazione dei parametri suddetti, riportiamo quelli che gli Autori ritengono essere i Valori Normali

SPTI (Sagittal Pelvic Tilt Index)

Nella norma il dato (quoziente) è eguale a 1. Valori al di sotto di 0,7 debbono essere considerati predittivi per uno scivolamento.

PI (Pelvic Incidence)

L'angolo evidenziato da Duval Beaupère è nella norma non superiore a 50°. Valori superiori  debbono essere considerati predittivi per uno scivolamento.

E' però necessario sottolineare come, qualora un'iniziale spondilolistesi sia diagnosticata in età di accrescimento, sia sempre norma corretta instaurare controlli periodici (da effettuarsi ogni anno prima della pubertà; ogni sei mesi dall'inizio della pubertà, per un periodo di circa 2 anni). Tali controlli dovranno necessariamente essere radiografici. Gli studi effettuati sull'affidabilità dei segni radiografici prognostici hanno infatti dimostrato affidabilità percentualmente elevate (dal 60% al 75%, ma non assolute.

Vi è un altro elemento, che ha spesso condizionato il giudizio prognostico e che risponde alla seguente domanda: l'entità dello scivolamento al momento della diagnosi (correlata con l'età del paziente) può avere un'importanza prognostica?

Uno studio di McAfee ha dato risposta a questo interrogativo, provando che "soggetti adolescenti di età inferiore a 17 anni, con scivolamenti maggiori del 25%, hanno il 51% di probabilità di veder peggiorare lo scivolamento vertebrale. 

Progressione in età adulta

Per quanto concerne l'aggravamento in età adulta, il significato (anatomo - patologico e clinico) di codesto termine appare del tutto differente da quello utilizzato per soggetti in accrescimento. Le caratteristiche della sintomatologia in questi casi sono: insorgenza in età adulta (30 - 40 anni), a volte dopo sforzo o trauma accidentale; iniziali episodi di lombalgi, che recedono spontaneamente (o con gli usuali farmaci anti infiammatori); aggravamento nel tempo dell'intensità e della frequenza degli episodi; presenza di dolori irradiati (sciatalgia) (Fig. 2, 3).

progressione da discopatia

evoluzione in età adulta

Fig. 2
Fig. 3

Sintomatologia

Delle caratteristiche dei sintomi propri delle spondilolisi e delle spondilolistesi si è detto in modo completo nel capitolo precedente. Ciò che va qui sottolineato è che, specie in età adulta, la presenza di sintomatologia è "conditio sine qua non" (cioè condizione indispensabile) a porre indicazione al trattamento chirurgico. In altre parole, la presenza di una spondilolistesi asintomatica non dovrà mai far porre indicazione al suo trattamento chirurgico.

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