Spondilolistesi

Con il termine spondilolistesi si intende lo scivolamento in avanti di una vertebra rispetto a quella sottostante. Tale termine fu proposto da Kilian (1854) e deriva dall'unione di due parole della Lingua Greca (Spondilos = Vertebra,  ed Olistesis = Scivolamento). Il primo a descrivere questa patologia (del rachide lombo sacrale) fu Herbineau (un ginecologo belga), che la ipotizzo e la descrisse nel 1782 (prima cioè della scoperta delle radiazioni X a scopo diagnostico) su base di osservazioni cliniche di Semeiotica Ostetrica.

Epidemiologia

Tale situazione patologica può interessare tutti i tratti della colonna vertebrale e può essere legata a diverse cause, tra le quali le più frequenti sono: la lisi bilaterale dell'istmo;le alterazioni degenerative del disco o delle articolazioni posteriori; i traumi della colonna lombo-sacrale.

In realtà, al di là delle forme francamante acquisite (degenerative, traumatiche) le spondilolistesi lombo - sacrali possono presentare peculiarità tra loro molto diverse. Della molte classificazioni via via proposte negli anni, quella di Marchetti e Bartolozzi (proposta nel 1994), è quella che maggiormente rispecchia tali diversità. Vengono individuate, infatti, due forme peculiari: le Spondilolistesi Displastiche e le Spondilolistesi Istmiche.

Spondilolistesi Displastiche

In questi casi, che sono appannaggio dei soggetti in accrescimento, si evidenziano - oltre allo scivolamento della V^ vertebra lombare (che di sovente appare molto grave) -  altre alterazioni anatomiche (del sacro, dei rapporti tra bacino e colonna vertebrale, del corpo della V^ vertebra lombare) del tutto peculiari (Fig. 2) e non presenti nelle forme istmiche (Fig. 1). Tali alterazioni (che concretizzano appieno il concetto di Displasia) possono (o meno) essere accompagnate dalla lisi dell'istmo (che a volte appare intatto ma allungato). Il grado di scivolamento, la deformità del sacro (definito "a condilo"), la verticalizzazione del sacro sono le peculiarità più evidenti delle Spondilolistesi Displastiche. Altro elemento caratterizzante queste forme è l'alterato rapporto tra pelvi (bacino) e colonna lombo sacrale.

Fig. 1 Fig. 2

Spondilolistesi da Lisi Istmica 

Tale alterazione è quasi esclusivamente rinvenibile nelle vertebre lombari (ed in percentuale del tutto maggioritaria a livello dell'ultima vertebra lombare). L'istmo è quella parte dell'arco posteriore della vertebra che si trova tra le due articolazioni dell'arco neurale (Fig. 3).

Fig.3

Molti studi sono stati effettuati negli anni per conoscere la causa della lisi istmica; da parte di alcuni si sono indagati gli aspetti epidemiologici, da parte di altri gli aspetti biomeccanici ed anatomo-patologici.

In sintesi è possibile fornire alcuni dati, ormai certi, che inquadrano in modo chiaro codesta patologia:

  • non è mai stato possibile porre diagnosi di lisi istmica lombare bilaterale alla nascita (la sola pubblicazione in cui si riferisce di diagnosi alla nascita di spondilolistesi di L5 è quella di Borkov et al.,Clin. Orthop. 1971);
  • la percentuale della popolazione europea che presenta lisi istmica della V^ vertebra lombare (che è la vertebra più frequentemente interessata) è di circa il 5%;
  • vi sono alcune popolazioni particolari (Esquimesi; Lapponi) in cui tale percentuale è molto maggiore (25% -  35%).
  • Vi sono alcuni gruppi "particolari" di soggetti (costituiti da atleti "professionisti" che compiono gesti particolari come i sollevatori di pesi, i ginnasti) nelle quali tale percentuale raggiunge il 25 - 30%

Da tali dati è possibile estrapolare una spiegazione organica del fenomeno.Non si tratta ovviamente di una anomalia congenita (altrimenti se ne potrebbe evidenziare la presenza alla nascita), ma la percentuale nella popolazione generale (5%) e la sua presenza in numero elevatissimo in particolari soggetti, il cui rachide lombare viene sottoposto a particolari sovraccarichi ripetuti, fa pensare che forme diverse di sovraccarico funzionale del rachide lombare possano indurre una lisi degli istmi; tale sovraccarico funzionale appare più probabile, e quindi più frequente, a livello delle ultime vertebre lombari. L'esistenza di popolazioni residenti in zone particolari (che non hanno molti "interscambi" genetici con le altri popoli), che presentano un'elevata percentuale di soggetti con lisi istmica, fa d'altro canto pensare alla presenza di un elemento genetico.

E' quindi del tutto probabile ipotizzare che l'elemento genetico sia rappresentato da una particolare "debolezza" del tratto osseo in questione (l'istmo), che più facilmente - in ragione di sovraccarichi dinamici non elevati - andrà incontro a lisi. Se tale quid genetico è particolarmente evidente in una popolazione con scarsi contatti interetnici, può essere comunque evidente (seppure con percentuali inferiori) anche in popolazioni diverse, non portatrici di tale corredo genetico.

Appare opportuno, da ultimo, ricordare come la presenza di una lisi bilaterale dell'istmo si appalesi in seguito ad un esame radiografico, effettuato dopo che un evento traumatico ha causato l'esordio di una sintomatologia dolorosa lombare. Spesso ciò avviene, nei soggetti adolescenti, dopo traumi "banali", come una caduta )od un contrasto) avvenuti giocando a calcio. Da ciò spesso si giunge ad ipotizzare la natura traumatica della lisi istmica. Tale assunto va decisamente - ed una volta per tutte - respinto. Come si vedrà dianzi infatti, sono necessari eventi traumatici maggiori e di intensità elevata per poter produrre una spondilolistesi.

Spondilolistesi Degenerativa

Lo scivolamento di una vertebra lombare sulla sottostante può avvenire anche in presenza di continuità anatomica dell'arco neurale (senza cioè presenza di lisi istmica) (Fig. 4). Tale evenienza può essere causata dalla progressiva alterazione delle caratteristiche meccaniche del Segmento di Moto e viene definita Spondilolistesi Degenerativa, proprio perchè è caratteristica delle persone (adulte e/o anziane) che presentano alterazioni "degenerative"(artrosiche) della colonna vertebrale lombare. La vertebra più di frequente colpita da tale alterazione è la IV^ vertebra lombare (Fig. 4, 6). Non essendovi discontinuità dell'arco neurale (non essendo presente cioè una lisi dell'istmo), lo scivolamento provoca un restringimento maggiore del canale vertebrale (Fig. 5, 7), cui conseguono sintomi molto simili a quelli lamentati in caso di stenosi del canale vertebrale lombare (e descritti nel capitolo relativo) (v. Fig.7).


 Fig. 4 Fig.5

 Fig. 6  Fig. 7

Spondilolistesi Traumatiche

Le vere forme post traumatiche di spondilolistersi lombo - sacrale sono in vero molto rare. In Letteratura, infatti, ne sono descritti solamente 20 casi. Si tratta di traumi definibili "ad alta energia", intendendo con questo termine che si tratta di eventi traumatici gravi. Spesso infatti i pazienti presentano molte lesioni traumatiche concomitanti e, non raramente, la diagnosi di spondilolistesi traumatica (definibile anche lussazione lombo - sacrale) può sfuggire (proprio in ragione di altre gravi lesioni coesistenti di altri organi od apparati).

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