Trattamento ortopedico

Ciò può essere ottenuto con l'utilizzo di corsetti o di apparecchi gessati che, correggendo la deviazione della colonna, ne consentano l'accrescimento corretto.

Corsetti ortopedici

Dal 1960, anno di comparsa del corsetto ideato da W. Blount e denominato corsetto di Milwaukee, molti sono stati i modelli via via proposti, e che discendono dalle varie e diverse esperienze di differenti Scuole: il Corsetto Lyonese (dell'omonima Scuola francese) (Fig. 1); il TLSO (della Scuola di Boston) (Fig. 2); sino a molti corsetti proposti dalla Scuola Italiana (corsetto CLB della Scuola di Bologna, corsetti di Agostini della Scuola di Padova, etc)(Fig. 3).

Corsetti ortopedici f2 f3 f4
Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4

Il principio che sta alla base del loro funzionamento è a grandi linee quello detto dianzi; ciò che va sottolineato è che il tempo di utilizzo di tali apparati è in stretta relazione con l'accrescimento vertebrale. Infatti la correzione della curva scoliotica va protratta sino al termine dell'accrescimento vertebrale, poiché solo "costringendo" la colonna vertebrale a crescere in modo corretto si potranno correggere (od attenuare) quelle alterazioni dei corpi vertebrali, indotte dalla crescita in situazione di asimmetria di carico (Fig. 4) ad un tempo causa ed effetto della scoliosi. La deformazione a cuneo laterale e la rotazione dei corpi vertebrali di una colonna scoliotica sono infatti alterazioni indotte dalla crescita avvenuta in una colonna deformata (v. capitolo sull'evoluzione), che inducono esse stesse l'aggravamento della curva.

Vi sono, parlando in generale, due sistemi di correzione: i corsetti ortopedici; i corsetti gessati. Per quanto concerne i primi - che riconoscono nel corsetto di Milwaukee il precursore - decine e decine sono i modelli proposti; non è questo il luogo di descriverli tutti, con le peculiarità che ciascheduno di loro presenta.
Va però sottolineato che molti di loro, negli ultimi anni, sono stati sviluppati senza la necessità di comprendere il rachide cervicale; sono cioè definiti "corti" con quale vantaggio per l'estetica delle giovani pazienti è facile immaginare, anche se non sempre tale limitazione consente correzioni soddisfacenti. Dal punto di vista dell'azione correttiva va ribadito che l'utilizzo di detti corsetti "corti" può indurre la strutturazione (ed il conseguente aggravamento) di curve toraciche inizialmente lievi (se non anche inizialmente inesistenti). Tale possibile effetto negativo va tenuto nel debito conto, perchè la strutturazione di una deformità toracica spesso è molto meno controllabile rispetto a quella di una curva lombare, mentre il suo aggravamento può divenire molto più rimarchevole. Come appare evidente nell'esempio di Fig. 5, in cui l'evoluzione di una curva primitiva toracica non è stata arrestata dall'utilizzo di un corsetto corto.

 
Fig. 5

Senza dimenticare che indossare un corsetto "alto" può avere risvolti psicologici negativi su di un soggetto in età puberale, va però ribadita l'assoluta necessità di non privilegiare questi ultimi a scapito dello scopo primario della cura. La scoliosi può infatti aggravarsi "tragicamente", anche per l'utilizzo di corsetti inadeguati al suo contenimento. L'esempio irportato in Fig. 6 evidenzia come una scoliosi lombare, accentuatasi nel tempo (8 - 10 anni), trattata per lungo tempo con corsetti corti, abbia sviluppato una grave curva toracica.


 Fig. 6

Negli ultimi 10 anni l'utilizzo "indiscriminato" di corsetti corti (in particolare del corsetto che va sotto il nome di corsetto di Cheneau) ha condotto, con una frequenza invero preoccupante, alla frequente osservazione di fenomeni di aggravamento come quelli esemplificati in Fig. 5 e 6. E' perciò necessario sottolineare con forza che l'utilizzo di codesti corsetti debba essere condotto nel rispetto di indicazioni rigorose, sia per quanto concerne l'entità della deformità, sia per quanto attiene la sua localizzazione (toracica o lombare) nonchè l'età scheletrica dei giovani pazienti.

Corsetti Gessati

Per quanto attiene i corsetti gessati, va detto che le capacità correttive di questi ultimi sono indubbiamente superiori a quelle proprie dei corsetti ortopedici, e che per tale ragione trovano impiego per correggere deformità più accentuate, oppure scoliosi in particolari - e più pericolosi - periodi dell'accrescimento. Pur riconoscendo che negli ultimi anni l'utilizzo di gessi correttivi è andato via via perdendo il ruolo che per molti anni era stato loro attribuito, non va dimenticato che tale metodo di trattamento rimane un'arma importante per contrastare l'aggravamento della scoliosi in evoluzione.

Il dr. Risser, ben noto per aver evidenziato il Segno radiografico dell'accrescimento vertebrale, che porta il suo nome, fu anche l'inventore di due tipi di apparecchi gessati correttivi. Il primo (Turnebuckle Cast) fu ideato nel 1921 ed oggi ha solamente un'importanza storica (Fig. 7).

Risser 1926
Fig. 7

Nel 1936 l'Autore Americano propose un nuovo concetto di correzione con un apparecchio gessato (Localizer Cast) basato sul principio delle spinte localizzate, poste all'apice della o delle curve (Fig. 8, 9, 10, 11). Questo principio, tutt'oggi valido, fu in seguito applicato da Blount nel corsetto di Milwaukee.

 Fig. 8  Fig. 9  Fig. 10  Fig. 11

Non molto diversa da quella fatta Risser negli Stati Uniti, l'esperienza di Yves Cotrel, che all'Institut Calot di Berck Page mise a punto, all'inizio degli anni cinquanta, l'apparecchio gessato denominato EDF (Elongation - Derotation - Flextion laterale). Risser e Cotrel ebbero modo di frequentarsi sia in Francia che negli Stati Uniti, scambiandosi importanti esperienze.

Le potenzialità correttive degli apparecchi gessati sono notevoli (Fig. 12) e vanno riservate a quelle scoliosi. che abbiano dimostrato di non rispondere al trattamento con corsetti ortopedici aggravandosi nel corso del trattamento, in special modo durante il periodo di Accrescimento Rapido Vertebrale.

Correzione in gesso curva toracica correzione curva toraco lombare
Fig. 12    

CHIRURGIA DEL RACHIDE
Via Giustiniani, 2 - 35128 Padova
Telefono: 049-8213367 - 049-8213370 Fax: 049-8213366
E-mail: [email protected]

Edificio di Ortopedia
Reparto: 2 piano ala est
Ambulatori divisionali: piano terra ala est
Direzione e Segreteria: 1 piano ala est.